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Visitare i borghi in carrozzina è possibile | Allied Mobility

Visitare i borghi in carrozzina è possibile | Allied Mobility

Visitare i borghi in carrozzina è possibile

Luca Paiardi e Danilo Ragona hanno lanciato una nuova avventura, che hanno battezzato “Borghi in Carrozzina.” L’architetto, musicista e tennista e il designer e imprenditore sono partiti alla volta di vari borghi del torinese a bordo delle loro carrozzine. Nel programma del tour c’erano passeggiate nei centri storici, esperienze accessibili e degustazioni in enoteca.

I borghi italiani sono considerati inaccessibili per le persone con disabilità motoria a causa delle strade di ciottoli, le vie strette e le lunghe scalinate. Eppure non è così. Sono tante le antiche borgate che hanno modificato il proprio territorio per renderlo più accessibile con rampe, funicolari con posti per disabili e musei con bagni adattati.

Per questo Luca Paiardi e Danilo Ragona, che hanno completato il progetto e scritto il libro “Viaggio Italia Around the World” nel 2017, hanno deciso di intraprendere questo secondo tour. I due volevano mettere in rilievo beni culturali e esperienze accessibili in carrozzina anche in Italia.

L’itinerario di Borghi in Carrozzina

Paiardi e Ragona sono partiti domenica 26 Marzo 2023 da Torino alla volta di Mondovì a bordo di una Lancia Fulvia Montecarlo del 1973. L’auto, che è adattata, è stata messa a disposizione da ASI Solidale.

Mondovì è la capitale del volo in mongolfiera. Qui i due compagni d’avventura sono saliti su una mongolfiera accessibile e si sono recati nel centro storico tramite l’antica funicolare risalente al 1886. Nei dintorni, Paiardi e Ragona hanno anche visitato il santuario di Vicoforte, il borgo di Barolo, il castello di Grinzane Cavour, il piccolo comune La Morra, Asti, l’amatissimo borgo di Cocconato e Santena.

Le seconda tappa di Borghi in Carrozzina è Bardonecchia, dove i ragazzi sono saliti sulla slitta su rotaia Alpine Coaster, affrontando mille metri di discesa tra curve paraboliche, dossi, fitti boschi e campi in pendenza. Luca e Danilo hanno anche percorso itinerari accessibili a Usseaux, Fenestrelle e Ostana per visitare i villaggi di montagna e godere dei fantastici panorami alpini.

La terza e ultima tappa è Biella. In questa provincia i due hanno visitato le vie acciottolate del Ricetto di Candelo, il parco naturale dell’Oasi Zegna e il suggestivo Lago D’Orta.

Ogni tappa è stata visitata durante un weekend lungo.

Luca e Danilo spiegano: “Vogliamo aprire tante porte, entrare nelle case di tutti e, grazie ai nostri viaggi, coinvolgere più persone possibili e stimolarle a vivere esperienze che non pensavano di poter fare o di cui non conoscevano l’esistenza. Intendiamo anche fare innovazione, attraverso le tecnologie, offrendo prodotti e servizi come pacchetti ed esperienze di viaggio in collaborazione con agenzie e tour operator”.

Borghi in Carrozza è legato al progetto “Una carrozzina in una capanna: una porta sul mondo”, sostenuto dalla ONG Amici del Mondo – World Friend ONLUS e dalla società benefit Custom Regeneration. Questa campagna mira a recuperare e rigenerare carrozzine dismesse per metterle a disposizione di persone con disabilità che vivono nelle baraccopoli di Nairobi.

Consigli per esplorare i borghi italiani in sedia a rotelle

Volete partire per un’avventura alla volta di uno degli spettacolari borghi italiani a bordo della vostra carrozzina? Qui sotto troverete i nostri consigli per organizzare un viaggio senza impicci.

Ricercate il borgo a fondo

Prima di tutto scegliete il borgo con accortezza. È utile prendere spunto da viaggi già affrontati da altre persone disabili in carrozzina, così potete basare la vostra vacanza sul loro itinerario.

I Comuni italiani hanno un sito internet con informazioni sull’accessibilità del territorio, tra cui le zone a traffico limitato soggette a contrassegno.

Fate una lista delle attrazioni e attività accessibili

Avere una lista di attrazioni e attività accessibili in zona vi aiuterà a formare un itinerario. Andate sul sito di ogni attrazione e leggete attentamente i contenuti sull’accessibilità.

 

Se vi state basando su un itinerario già provato da un amico o conoscente, controllate che le informazioni che avete ricevuto sono aggiornate.

Organizzate trasporti comodi con largo anticipo

Viaggiare in comodità è importante. Se avete un’auto per disabili, potete dormire sonni tranquilli.

Se invece non possedete un veicolo per disabili, dovrete pensare a come è meglio raggiungere la vostra meta. Accertatevi che il mezzo di trasporto, che questo sia autobus, treno o aereo, sia attrezzato per il trasporto di carrozzine e fornisca assistenza speciale.

In alternativa potete noleggiare un veicolo per disabili tramite una compagnia specializzata.

Trovate un alloggio accessibile

La scelta dell’alloggio è fondamentale. Se incappate in qualche inconveniente durante la giornata, potrete rilassarvi comodamente in una camera ben attrezzata. Sarà il vostro luogo sicuro e tranquillo, lontano dalle folle e il rumore.

 

Fortunatamente è facile trovare alberghi accessibili online. Non fidatevi completamente del sito della struttura però. Se potete, fate riferimento a esperienze di persone disabili che hanno soggiornato nell’hotel recentemente.

Telefonate

Quando avete abbozzato tutti i dettagli, è bene telefonare prima di prenotare. Chiamate l’alloggio e le attrazioni per accertarvi che le informazioni che avete trovato online sono veritiere e aggiornate. Parlare con i responsabili vi darà anche un’idea del tipo di benvenuto e trattamento che riceverete durante la vostra permanenza.

Ecco alcune domande da porre:

  • C’è un accesso senza gradini?
  • Le porte sono automatiche?
  • I tavoli sono adatti alle sedie a rotelle?
  • I corridoi sono ampi?
  • Gli ascensori sono accessibili e forniti di pulsantiera tattile?
  • I bagni sono accessibili alle persone su sedia a rotelle?
  • C’è un parcheggio vicino alla porta di entrata?
  • Le camere sono prive di barriere architettoniche? Hanno bagno adattato e porta doccia larga almeno 70cm? A che altezza sono gli interruttori?

Non abbiate paura di fare ulteriori domande. Le persone disabili hanno diritto ad una vacanza rilassante e senza intoppi.