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Buono sconto per taxi per disabili e famiglie in difficoltà

Buono sconto per taxi per disabili e famiglie in difficoltà

Il “Buono viaggio” per persone disabili e famiglie in difficoltà è ora disponibile per molti più beneficiari.

Il fondo è di 35 milioni di euro, aumentato dagli originali 5 milioni. I beneficiari sono passati da 250.000 persone a circa 1,8 milioni di persone. Ciascun titolare di licenza taxi o autorizzazione n.c.c. può ora usufruire di 600 euro, invece di 80.

L’articolo 200 bis del Decreto Legge Rilancio di questa primavera, modificato dalla legge n. 126 del 13 Ottobre 2020, stabilisce che le persone con disabilità, residenti nei capoluoghi di provincia o nei comuni capoluoghi di città metropolitane hanno il diritto ad un buono sconto pari al 50% del prezzo su spostamenti tramite taxi, o di servizi di noleggio con conducente. Questo sconto si chiama “Buono viaggio”.

L’agevolazione è valida fino ad un rimborso di 20 euro per viaggio fino al 31 Dicembre 2020. Per esempio, se il costo del viaggio è di 30 Euro, il beneficiario riceverà un rimborso di 15 Euro, ossia il 50% della spesa, fino ad un massimo di 20 euro. I buoni non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fin del computo valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Per poter beneficiare del “Buono viaggio”, bisogna essere una persona con ridotta mobilità, con patologie accertate, o persone in stato di bisogno, o appartenenti ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica del virus COVID-19.

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il ministero dell’economia e delle finanze hanno trasferito le risorse del fondo per questa campagna ai comuni. Saranno poi i comuni a distribuire i buoni sconto sul territorio, selezionando i beneficiari e dando corsia prioritaria a chi non ha usufruito di altre misure di sostegno pubblico.

La Direzione generale per la Motorizzazione Civile riporta 28.000 autovetture adibite al servizio di noleggio con conducente e 29.000 quelle al servizio taxi. Sarebbe quindi un totale di 57.000 autovetture sul territorio italiano.

La misura è stata introdotta per favorire una mobilità alternativa a quella privata e a sostenere il settore dei mezzi pubblici. L’intenzione è quella di stimolare una ripresa nell’attività di settore e di distribuire gli utenti sui mezzi adibiti a servizi di trasporto pubblico locale più efficacemente. Questo aiuterebbe a tenere i trasporti di linea meno affollati e ridurre il potenziale contagio. Inoltre, utilizzando auto con autista, il beneficiario viene a contatto con una sola altra persona.