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Liguria: Arriva il contributo per patente speciale

Liguria: Arriva il contributo per patente speciale

La Liguria diventa la prima regione italiana a offrire un contributo per conseguire la patente speciale, che consente alle persone con disabilità di guidare auto per guida disabili.

La soluzione ligure per garantire una mobilità più accessibile

I mezzi di trasporto pubblico in Italia sono notamente scarsi, specialmente al di fuori delle grandi città. Il servizio è a singhiozzo e gli strumenti che rendono i mezzi accessibili, come ascensori a norma e carrelli elevatori, sono spesso fuori servizio. Inoltre i taxi accessibili presenti sul nostro territorio sono pochissimi.

Le persone disabili che vivono fuori città sono quindi costrette a fare affidamento su passaggi offerti da familiari o servizi navetta messi a disposizione dal comune di residenza.

In Liguria la situazione mobilità delle persone con disabilità è pessima. Gli spostamenti su sedia a rotelle sono complessi e limitati a causa della mancanza di trasporti accessibili e dell’elevato numero di barriere architettoniche.

Chi è in grado di guidare può conseguire la patente speciale per guidare auto adattate, ma questa ha un costo elevato. Al prezzo dell’esame di guida, delle lezioni, dei bolli e delle pratiche si aggiunge quello per la visita medica per la valutazione dell’idoneità alla guida.

Così la Regione Liguria ha deciso di offrire un contributo per prendere o riclassificare la patente speciale, che consente di guidare auto per guida disabili a persone affette da minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali. È la prima regione italiana a farlo ma speriamo non sia l’ultima.

Il contributo per patente speciale

La Regione Liguria ha pubblicato un bando regionale per l’assegnazione di contributi per patenti per disabili attraverso un fondo a copertura delle spese per conseguire o riclassificare le patenti speciali di guida.

È un sostegno economico per chi è idoneo alla guida e sta pensando di comprare o noleggiare un’auto adattata.

Il bando prevede un contributo fino a mille euro per ogni richiedente. Per l’iniziativa sono stati stanziati un totale di 31.800 euro.

Il budget fa parte di risorse per la tutela dei diritti di persone con disabilità erogate dalla Regione Liguria nel 2023.

La situazione mobilità disabili in Liguria

In Liguria le persone con disabilità certificata dall’Inps sono circa 60.000. Oltre a queste ci sono 20.000 domande di invalidità che non sono ancora state esaminate.

Il contributo per il conseguimento della patente speciale è fortemente necessario, viste le numerose difficoltà che i disabili hanno per spostarsi in Liguria, una regione con molte barriere architettoniche e pochi trasporti pubblici.

Nonostante la Regione abbia stanziato 300mila euro per l’abbattimento di barriere architettoniche nel 2023, la situazione è ancora grave. La maggior parte del denaro è stata utilizzata per rendere le spiagge più accessibili. Una misura improntata a facilitare l’inclusione dei turisti.

Seondo l’Istat, nel 2024 tre scuole liguri su quattro non sono a misura di disabile. La maggior parte delle strutture è sprovvista di un ascensore accessibile, ma in molte mancano anche servo scala interno, bagni a norma o rampe interne per il superamento di dislivelli.

Servono quindi ulteriori misure per migliorare la mobilità e l’inclusione delle persone con disabilità in Liguria. Il contributo è un primo passo positivo, che aiuta economicamente chi è idoneo alla guida.

Speriamo che altre regioni italiane prendano spunto da questa idea e mettano a disposizione contributi simili.

Agevolazioni per disabili che non possono guidare

Non tutti i disabili possono guidare.

Per ottenere la patente speciale occorre fare una visita presso una Commissione Medica Locale, che valuta il grado di disabilità della persona.

I medici valutano l’efficienza degli arti, malattie dell’apparato visivo e diminuzione dell’udito. Solo chi è ritenuto idoneo alla guida può ottenere la patente.

Chi non può guidare può usufruire delle agevolazioni per l’acquisto di auto per trasporto disabili, quali l’IVA al 4%, la detrazione Irpef del 19% e l’esenzione bollo auto.

Possono avvalersi di questi incentivi la persona con disabilità stessa o la persona cui il disabile è fiscalmente a carico.