Quest’anno Sanremo, il festival della canzone italiana, ha fatto grandi passi avanti verso un’accessibilità migliore.
Tra le novità che abbiamo visto nella settantesima edizione dell’esibizione, vi erano l’auto descrizione in diretta e la traduzione in lingua italiana dei segni (LIS) dell’intero programma, incluse le canzoni.
In osservanza con il Contratto di Servizio Pubblico, la Rai ha reso la manifestazione più accessibile alle persone con disabilità sensoriali, quali ciechi e sordi.
L’audio descrizione in diretta è stata trasmessa direttamente sul Digitale Terrestre. I sottotitoli sono stati prodotti da Saxa Rubra in studio, con la supervisione di consulenti musicali per garantire una perfetta sincronia tra parole e musicalità di ogni canzone.
La traduzione in LIS è stata invece trasmessa sul canale dedicato Rai Play in contemporanea. Durante la diretta di Rai 1, nello Studio 4 di via Teulada, 15 artisti selezionati da Rai Casting, tre di cui sordi, hanno interpretato tutti i brani suonati nelle cinque puntate in LIS, compresi quelli cantati dagli ospiti musicali. La traduzione è stata filmata in un contesto virtuale e coerente con la location del palco dell’Ariston per garantire continuità tra le due produzioni.
I performers erano di età media inferiore a 30 anni, ognuno con capacità artistiche diverse, e in grado di catturare l’attenzione di spettatori giovani. La loro esibizione è stata molto coinvolgente e innovativa. La conduzione e tutti i segmenti non artistici del festival sono stati tradotti in LIS dagli interpreti che solitamente appaiono sui TG sulla Rai.
I produttori hanno lavorato assiduamente sul progetto, senza tralasciare nessun dettaglio. La location, la scenografia, i costumi, i personaggi e la scaletta del programma sono stati studiati attentamente per offrire un’esperienza inclusiva e immersiva per persone con disabilità. Per questo la Rai ha definito questa settantesima edizione come il primo vero e proprio festival di Sanremo accessibile. Negli anni precedenti, la trasmissione vantava solo sottotitoli standard.
Il presidente dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) Giuseppe Petrucci ha ritenuto l’esperimento un vero e proprio successo. Commenta Petrucci: “Questa edizione del Festival rappresenta un bel passo avanti in termini di accessibilità per rendere il Servizio pubblico radiotelevisivo realmente accessibile e far rispettare così i diritti di cittadinanza di tutte le persone sorde e un’importante occasione per dare visibilità e sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sulla Lingua dei Segni Italiana, di cui chiediamo da troppo tempo il riconoscimento”.
Il Festival di Sanremo nasce nel 1951 e consiste in una competizione di brani selezionati da una commissione dedicata. Le canzoni devono essere scritte in italiano e composte da autori italiani. Gli artisti si esibiscono live sul palco del Teatro Ariston e il vincitore viene selezionato da giurie scelte e mediante il televoto. Il festival è una tradizione della musica italiana e ogni anno milioni di italiani guardano la trasmissione in diretta da casa. È quindi un programma in grado di influenzare l’opinione pubblica.
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