Ecco la prima casa veramente attenta all’inclusione in Italia. Si chiama La Casa di Ale e si trova a Villa Guardia, in provincia di Como. È un edificio completamente accessibile e domotizzato (ossia intelligente) in cui vivono Alessandro Meroni, 11 anni, affetto da mielite acuta flaccida, e la sua famiglia.
L’idea, “un po’ pazza, ma anche visionaria” viene a Marco Meroni, il padre di Alessandro, un paio di anni fa. Ale è diventato tetraplegico da giovanissimo e Marco non voleva vederlo crescere dipendendo completamente dalla propria famiglia. Desiderava fornire il massimo livello di autonomia possibile al figlio. Così ha iniziato a panificare l’adattamento della casa di famiglia e il sogno è lentamente diventato realtà.
La Casa di Ale è un’abitazione senza barriere architettoniche, autonoma a livello energetico e circondata da spazi verdi per fornire l’importante contatto con la natura. Ora Alessandro può controllare numerose tecnologie con un device per muoversi liberamente nelle stanze di casa e fare molto più in autonomia assoluta.
La Casa di Ale è anche un “living lab” dove istituzioni, start up e aziende private possono sperimentare nuove tecnologie al servizio delle persone con disabilità. La famiglia di Alessandro vuole aiutare a scoprire nuove soluzioni che possono rendere la vita di persone diversamente abili più semplici e autonome.
“In queste settimane siamo in contatto con il Politecnico di Milano per far esercitare gli studenti sulla nostra abitazione, in modo tale che possano nascere idee e spunti per il futuro” racconta Marco Meroni a Green Planner.
Le soluzioni tecnologiche della Casa di Ale
Alessandro può controllare luci, tapparelle, zanzariere, tv, fare chiamate, ascoltare musica e studiare in completa autonomia grazie al progetto domotico di Home & Building Automation creato da Vimar. I dispositivi installati dall’azienda, che sono connessi a Internet tramite il servizio Eolo, possono essere attivati usando Alexa, l’assistente virtuale di Amazon. Per esempio, se Alessandro vuole spegnere la luce, gli basta dare un comando vocale ad Alexa.
Per spostarsi da una stanza all’altra, Marco ha chiesto a Miltecho di installare sistemi di sollevamento a soffitto. Questi sono integrati da ausili come la carrozzina elettrica e lo standing, creati da Progettiamo, per garantire autonomia ad Ale anche una volta arrivato a destinazione.
A breve Alessandro sarà anche in grado di cucinare e mangiare in autonomia, grazie ad un braccio robotico che può controllare con il proprio device.
La casa di Ale è autonoma a livello energetico grazie ai pannelli solari di Solarevolution, la pompa di calore e il sistema di accumulo intelligente Sonnen. Electrolux ha fornito elettrodomestici sostenibili per completare il progetto. È una casa del futuro.
Come rendere casa propria più accessibile
Una casa accessibile deve essere priva di barriere architettoniche, e quindi raggiungibile in sedia a rotelle. Costruire rampe e pavimentazione piana o installare un montascale sono quindi soluzioni d’obbligo. E’ anche bene che il campanello venga installato a un’altezza che permette a chi è in carrozzina di premerlo.
All’interno, le porte devono avere un peso di rimbalzo inferiore ai 12 kg e essere provviste di maniglione per permettere a chi è in sedia a rotelle di chiuderle autonomamente. Le soglie tra una stanza e l’altra devono essere smussate e non più alte di un centimetro.
Gli interruttori della luce devono essere posizionati ad un’altezza comoda per disabili in carrozzina. Infine, I mobili devono essere collocati al centro di ogni stanza, così la persona su sedia a rotelle può manovrare il proprio ausilio senza difficoltà.
Vi ricordiamo che per i lavori di ristrutturazione per la rimozione di barriere architettoniche esistono tre tipi di agevolazioni fiscali:
- la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (36% dopo questa data) per ristrutturazione edilizia dell’immobile,
- la detrazione del 75% fino al 31 dicembre 2025,
- la detrazione del Superbonus prevista per gli interventi “trainati”, se eseguiti congiuntamente a determinati interventi “trainanti”.
Trovate i dettagli delle agevolazioni e i criteri per usufruirne sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Tecnologie smart home per l’inclusione
Le tecnologie che rendono le nostre case intelligenti, che costituiscono una semplice comodità per chi non soffre di disabilità, possono avere un grandissimo impatto sulle persone diversamente abili. Alcune di queste sono disponibili a tutti. Basta usare applicazioni come Amazon Alexa, Siri, Google Assistant o VeSync per controllare vari device tramite la propria voce o lo smartphone.
Attualmente vi è un grande numero di device che possiamo connettere a queste app, tra cui il termostato, il purificatore d’aria, le luci, il campanello, il forno, la TV, lo smart lock, le telecamere di sorveglianza, le prese intelligenti, le tende avvolgibili e più.
Chi ha la possibilità di investire in queste tecnologie può, con il tempo, creare una casa sempre più accessibile. La domanda di mercato per device smart home è sempre in crescita, quindi i prezzi dovrebbero abbassarsi sempre di più, rendendoli più economici.
Autonomia su sedia a rotelle fuori casa
Per fornire completa indipendenza a persone con disabilità anche fuori casa, si può investire in veicoli accessibili a sedie a rotelle, auto adattate alla guida, scooter elettrici, e mezzi di trasporto accessibili.
La libertà di movimento dentro e fuori casa è essenziale per permettere alle persone disabili di condurre una vita più appagante, all’insegna dell’inclusività.
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