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Sport adrenalinici accessibili ai disabili in montagna

Sport adrenalinici accessibili ai disabili in montagna

Quando si parla di sport per disabili, si pensa spesso al basket in carrozzina, la canoa, il tennis o il nuoto. Eppure gli sport accessibili si sono evoluti nel tempo e oggi finalmente le persone con disabilità possono praticare attività adrenaliniche in montagna.

Tra queste ci sono:

  • Monosci (o scibob) – un unico sci con sedile e due stabilizzatori dotati di minisci per sciare in totale autonomia su piste innevate.
  • Dualsci – un sedile su due sci simile al monosci, che può anche essere condotto da un maestro di sci che offre autonomia parziale tramite l’uso della testa dell’utente.
  • Handbike – bici che si pedala con le braccia, anche dotata di pedalata assistita.
  • Sit-wakeboard – sci nautico praticato da seduti su una tavola trainata da un motoscafo.
  • Parapendio – volo a bordo di un parapendio con partenza da un pendio.

Murat Pelit, atleta paralimpico di sci alpinistico, nutre una forte passione per gli sport di montagna e il senso di libertà assoluta che questi offrono a chi ha problemi di mobilità. Per questo, insieme ad alcuni amici, ha fondato l’Associazione Ti-Rex Sport.

L’Associazione Ti-Rex Sport

Ti-Rex Sport è stata fondata nel 2018. L’obiettivo del fondatore, il campione di scibob Murat Pelit, è quello di offrire la possibilità di provare sport “impensabili” ad altre persone disabili. La sede si trova a Airolo, a cavallo tra il Canton Ticino e la Svizzera.

Presso l’associazione è possibile praticare: monosci, dualsci, handbike, sit-wakeboard e parapendio. Qui potete noleggiare o comprare il materiale sportivo necessario, ma anche iscrivervi a corsi per imparare a praticare questi sport.

Tra le attrezzature a noleggio vi sono le handbike offroad che permettono di percorrere sentieri di montagna in salita e discesa, con o senza pedalata assistita. I tre modelli principali di handbike per downhill disponibili presso la sede sono Jeetrike, XCR Cross Country e Quantum.

Jeetrike è costruita in fibra di carbonio con poggiapiedi in alluminio e trazione posteriore manuale o assistita elettrica.

XCR Cross Country è una handbike più leggera e veloce con freni a disco su tutte e tre le ruote per affrontare terreni dissestati con fango e sabbia.

Quantum è una fuoristrada con ammortizzatori su tre ruote in grado di inclinarsi in curva come una bici normale. Questo permette di affrontare anche i tracciati più sinuosi.

Tutti e tre i modelli sono adatti a persone tetraplegiche.

Per praticare il sit-wakeboard, si usa Swaik, un telaio con seggiolino montato su una tavola da wakeboard che permette di fare sci nautico e cimentarsi in acrobazie sull’acqua.

Come organizzare un viaggio ad Airolo

Ecco alcuni consigli di viaggio per chi desidera fare una vacanza ad Airolo per provare uno o più sport accessibili adrenalinici.

Se possedete un’auto per disabili, raggiungere Airolo è semplice: dirigetevi a Lugano e da qui prendete l’Autostrada A2. Uscite a Airolo.

Se dovete prendere l’aereo, gli aeroporti più vicini sono Lugano (87km) e Milano Malpensa (163km). Vi consigliamo di telefonare alle agenzie di noleggio auto locali con largo anticipo per organizzare il noleggio di un mezzo adattato.

Se volete invece raggiungere Airolo su trasporto pubblico, potete usare il treno o l’Autopostale. Potete consultare i siti di entrambi per leggere le informazioni di accessibilità.

Non dimenticate di portare la carta d’identità per entrare in Svizzera.

La storia di Murat Pelit

Murat Pelit, classe 1982, è un atleta paralimpico di scibob originario di Stabio (Canton Ticino), nell’Alto Ticino. È membro della Swiss Paralympic Ski Team e ha partecipato ai giochi paralimpici di PyeongChang del 2018 e quelli di Beijing del 2022.

Murat, quarantatre anni, gareggia a bordo di un monosci con due stabilizzatori dotati di minisci. L’atleta sfreccia giù per pendii innevati a una velocità incredibile, dando l’impressione di poter annullare la forza di gravità.

Aspirante ufficiale e guardaboschi, Murat ha contratto un raro tumore maligno all’osso sacro nel 2003. Gli interventi che ha subito per rimuovere il tumore lo hanno lasciato con paraplegia incompleta. Dopo essersi rimesso, il ragazzo ha iniziato ad interessarsi allo sci, cercando l’appoggio del centro per paraplegici locale. Murat è entrato a far parte della nazionale giovanile paralimpica nel 2010.

La stagione agonistica dura da Agosto ad Aprile. In estate Murat ama sfrecciare per i pendii del Ticino a bordo di una handbike da downhill o sfidare le onde dei laghi di montagna di un sit-wakeboard.

Murat ha una forte passione per gli sport adrenalinici e la montagna. “Per me, sciare è sinonimo di libertà, montagna, tempo trascorso con gli amici e adrenalina”, racconta l’atleta.