Riccardo Calvini, ingegnere originario di Malgrate, in provincia di Lecco, ha passato gran parte dell’estate 2021 viaggiando da solo sul suo mobility scooter pieghevole.
Calvini ha contratto la Sclerosi Multipla nella forma primaria e progressiva nel 2012. Da allora, la sua mobilità è stata compromessa e le sue braccia si sono indebolite. L’ingegnere era una persona molto attiva prima della diagnosi: andava in piscina ogni giorno, scalava montagne, viaggiava spesso, e faceva subacquea. La malattia è stato uno shock. Inizialmente, l’uomo poteva camminare autonomamente per circa 1km, ma con il passare del tempo, ha dovuto usufruire di un bastone e poi comprare una sedia a rotelle.
Dopo lo shock iniziale, Calvini si è informato e ha capito che gli era ancora possibile viaggiare. Non è semplice, nè economico, ma con la volontà e determinazione tipica di chi guarda alla vita in modo positivo, ci è riuscito. Il viaggio è una delle sue più grandi passioni e niente poteva fermarlo.
Mentre la malattia avanzava, Calvini è riuscito a fare ben 6 giri del mondo. Poi, quando ha iniziato ad usare la sedia a rotelle, ha scoperto lo scooter per disabili Atto, prodotto da un’azienda israeliana. Lo scooter si piega e diventa delle dimensioni di una valigia. Questo ausilio gli ha cambiato la vita, poiché la sedia a rotelle, come le stampelle, richiede una buona mobilità degli arti superiori. Nel 2019, grazie al mobility scooter, Calvini ha fatto un lungo viaggio negli Stati Uniti. Nella maggior parte dei casi, è riuscito a portare lo scooter a bordo dell’aeroplano. In alcuni casi, lo ha dovuto imbarcare come se fosse un passeggino.
Nel 2020, è scoppiata la pandemia e Riccardo è dovuto stare a casa come tutti noi. Ma questa estate, l’ingegnere è riuscito a completare un viaggio di ben 66 giorni in Europa, visitando Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Norvegia, Olanda, Germania e Bulgaria. Per raggiungere le mete, Calvini è salito su 22 voli e 8 treni.
Viaggiare durante la pandemia è diverso. Eppure, Riccardo racconta che ogni volta che ha avuto bisogno d’aiuto, un estraneo lo ha sempre assistito. Sia che si trattasse di farsi trasferire dallo scooter alla carrozzina, sia di attraversare una strada dissestata, qualcuno si è sempre reso disponibile.
Per poter visitare città, parchi e musei, Riccardo ha portato con sè lo scooter pieghevole, la sedia a rotelle, e un bagaglio. Nonostante il carico non indifferente, è sempre riuscito a cavarsela, grazie alla gentilezza di personale di stazioni ferroviarie e aeroporti e di tassisti gentili.
Dopo questo viaggio, Calvini ha creato una classifica personale delle città europee più accessibili e con maggiore inclusione sociale. Al primo posto mette Berlino, dove ci sono molte piste ciclabili e il metrò è accessibile con lo scooter. Al secondo e terzo posto troviamo Madrid e Amsterdam, entrambe altamente fruibili da persone disabili.
Calvini invita tutte le persone con esigenze speciali a viaggiare, se ne hanno la possibilità: “Con la mia esperienza posso dire che se sei disabile, viaggiare non è più difficile rispetto ad una persona senza disabilità. Negli aeroporti c’è l’assistenza, negli hotel si trovano soluzioni, e nella stragrande maggioranza dei casi, se tu lo chiedi, le persone ti danno un aiuto. Quindi viaggiate! Perché è utile, vi aiuta ad essere positivi“.
Per i primi viaggi, è prudente scegliere mete ad alta accessibilità. Ovviamente, ci vuole un po’ di preparazione e ricerca da fare in anticipo. Viaggiare resta sempre un ottimo modo per aprire la mente e uscire dalla routine quotidiana. L’accessibilità e la mobilità per i disabili migliorano ogni anno in Italia, Europa, e Stati Uniti. Se è sicuro viaggiare e se ne ha la possibilità, è bene cogliere l’attimo e godersi uno dei più grandi piaceri della vita.
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