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AI e disabilità: L’hackathon di Microsoft

AI e disabilità: L’hackathon di Microsoft

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’evoluzione dei veicoli per disabili, che sono diventati più eleganti e di facile utilizzo. Ora è il turno dell’intelligenza artificiale, che è in forte sviluppo in tutto il mondo. In particolare, l’AI generativa costituisce un potente strumento per il miglioramento dell’inclusività delle persone disabili nel mondo delle aziende e nelle società. Il binomio AI e disabilità potrebbe quindi aiutare a ridurre lo svantaggio economico delle persone disabili.

É in quest’ottica che Microsoft Italia ha annunciato l’hackathon “AI for Inclusion”.

Le persone disabili occupate in italia 

Un’indagine ISTAT ha rivelato che il 5,2% della popolazione italiana (3 milioni e 150 mila persone) vive con una o più disabilità. Queste hanno un tasso di occupazione del 45,6%, al di sotto della media EU, che è del 47,3%. Tuttavia, se consideriamo le persone disabili tra i 15 e i 64 anni, solo il 32,2% è occupato. Le persone senza limitazioni nella stessa fascia di età con impiego sono il 59,8%; più del doppio.  

Nonostante sia stato istituito l’ufficio di collocamento mirato già nel 1999, le persone con disabilità rimangono quindi in grande svantaggio. L’AI generativa può aiutare le persone disabili a colmare le barriere tra le proprie capacità e l’ambiente. 

L’hackathon “AI for Inclusion” 

L’iniziativa di Microsoft Italia ha il fine di facilitare lo sviluppo di soluzioni per migliorare l’inclusione delle persone disabili e per abbattere le barriere nel mondo del lavoro. L’hackathon è aperto a aziende, startup, associazioni e accademie. Questi enti potranno unire le proprie competenze e il proprio know-how per produrre idee innovative che utilizzano l’intelligenza artificiale.  

L’evento vuole rendere possibile una partecipazione più equa a livello sociale ed economico delle persone con disabilità. Sempre secondo l’indagine Istat, il 67% delle famiglie in cui c’è una persona disabile non può permettersi una settimana di vacanza all’anno lontano da casa e più di un quinto non può riscaldare sufficientemente la propria abitazione o mangiare un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni. 

La data dell’hackathon non è ancora stata annunciata, ma sarà probabilmente fissata nel 2024.

Le iniziative di Microsoft per promuovere il binomio AI e disabilità

Questa non è la prima iniziativa per l’inclusività promossa da Microsoft. Da tempo l’azienda sviluppa prodotti con l’Inclusive Design grazie al lavoro svolto presso il proprio Inclusive Tech Lab situato nel campus di Redmond, Washington. Qui i designer Microsoft possono confrontarsi con persone con diverse disabilità per progettare prodotti fruibili da tutti. 

L’AI di Microsoft permette di utilizzare strumenti quali la traduzione, gli input vocali, i sottotitoli e la descrizione delle immagini. La recente Microsoft Copilot è un’utilità basata su intelligenza artificiale per migliorare la produttività, che permette alle persone con disabilità di ridurre le barriere con l’ambiente.  

Inoltre l’azienda statunitense fornisce finanziamenti, tecnologia e competenze tecniche a ricercatori, startup, organizzazioni no-profit e aziende di tecnologie assistive in tutto il mondo. 

Federico Suria, Direttore Divisione Enterprise Commercial, commenta:“In Italia il divario occupazionale tra le persone con e senza disabilità è del 35,9%. Le tecnologie digitali offrono opportunità uniche per ridurre questo gap, permettendo a individui con disabilità di partecipare attivamente alla società anche attraverso una completa inclusione in ambito lavorativo”. 

L’AI sta piano piano diventando uno strumento importante per l’inclusività delle persone con disabilità. Avete letto della prima casa completamente accessibile d’Italia?