Italia campione del mondo di nuoto paralimpico

L’anno scorso gli azzurri hanno letteralmente stravinto ai mondiali di nuoto paralimpico di Londra: si sono portati a casa ben 50 medaglie. Il bottino dei nostri campioni consiste di 20 medaglie d’oro, 18 medaglie d’argento e 12 medaglie di bronzo.

I nostri atleti paralimpici hanno scritto una nuova pagina nella storia dello sport, battendo Russia, Gran Bretagna, Ucraina, Cina e Stati Uniti, grazie a quattro medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo vinte proprio l’ultimo giorno. Ci hanno tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto, ma ne è valsa la pena.

Vediamo chi ha vinto le medaglie d’oro nell’ultima, fondamentale giornata delle paralimpiadi:

Efrem Morelli, 40 anni, ha vinto l’oro per i 100 rana categoria Sb3. Carlotta Gilli, 18 anni, ha strappato l’oro nei 50 metri stile categoria S13. Simone Barlaam, 19 anni, ha conquistato l’oro nei 50 stile libero, categoria S9. Francesco Bocciardo, 25 anni, ha vinto l’oro nei 100 stile libero, categoria S5. E l’ultimo oro è stato ottenuto nella staffetta maschile nella 4×100 stile libero.

Questo senza menzionare gli altri straordinari atleti disabili che hanno conquistato gli altri 15 ori, 18 argenti e 12 bronzi. L’inno di Mameli ha risuonato ben 20 volte nell’Aquatics Centre di Londra, riempiendo atleti e spettatori d’orgoglio.

Uno dei momenti più spettacolari di queste Paralimpiadi è stato la conquista del doppio oro, vinto da Federico Morlacchi e Simone Barlaam nei 100 farfalla, categoria S9. I due atleti italiani hanno toccato la piastra nello stesso momento, sul tempo di 1’’00’36, portando a casa due ori nella stessa categoria.

Le storie di questi atleti con disabilità sono davvero straordinarie e ci ricordano che tutto è possibile nella vita, anche quando vogliamo darci per vinti. Barlaam ha lottato per anni contro malformazioni e infezioni ossee da bambino e l’unico moto che gli era possibile praticare era il nuoto – non poteva camminare. Ora è un’icona del nuoto paralimpico.

Morelli ha avuto un incidente durante una gara di motocross nel 2000, che lo ha reso paraplegico. Questo non lo ha fermato: prima si è dedicato al basket su sedia a rotelle, poi ha provato il nuoto, suggeritogli dai medici. Ora è campione mondiale.

Gilli è ipovedente. Dall’età di 11 anni ha la sindrome di Stargardt – una malattia degenerativa che comporta la perdita graudle della vista. Carlotta vede un decimo da entrambi gli occhi, eppure nuota, e nuota così veloce che vince medaglie d’oro paralimpiche.

Morlacchi è affetto da ipoplasia congenita al femore sinistro (una malformazione che causa la formazione di una gamba più corta a livello del segmento femorale, leggermente ruotata verso l’esterno). Non si è mai dato per vinto e ha intrapreso il nuoto a livello antagonistico dal 2003. Con forza e determinazione è arrivato all’oro dei campionati mondiali di nuoto paralimpico.

Ora gli azzurri si preparano per la prossima grande sfida: le Paralimpiadi 2020 a Tokyo. Queste si terranno dal 25 Agosto al 6 Settembre 2020. Parteciperanno 4.400 atleti, che gareggeranno in 537 eventi medaglia in 22 discipline. Forza azzurri!