Reddito di cittadinanza – I Punti Essenziali

A seguito dell’approvazione della nuova Legge di Bilancio, è entrato in vigore il decreto legge che istituisce il Reddito di Cittadinanza (a decorrere dal prossimo mese di Aprile). Alcuni dei nostri clienti, specialmente quelle famiglie in cui uno o più membri hanno disabilità o invalidità, saranno toccati dalle misure introdotte da questi cambiamenti. Abbiamo quindi deciso di riassumere quali sono le principali caratteristiche del nuovo decreto sul nostro blog.

Innanzitutto, chi può usufruire del reddito di cittadinanza? Persone:

  • maggiorenni,
  • disoccupate o inoccupate,
  • residenti in Italia da almeno 10 anni.

Non potrà però fare richiesta chi ha cambiato residenza dopo il 1 Settembre 2018.

Quali sono i requisiti economici? Il nucleo familiare del richiedente deve avere un valore ISEE inferiore a 9.360 Euro e un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 Euro, ma le famiglie con persone disabili possono arrivare fino a 20.000 Euro. Questo viene incrementato in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10.000 Euro, alla presenza di più figli (1.000 Euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 Euro in più per ogni membro). Il patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non può superare i 30.000 Euro.

Inoltre, nessun componente della famiglia deve essere intestatario di:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta,
  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600cc,
  • motoveicoli di cilindrata superiore a 250cc immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti la richiesta,
  • imbarcazioni da diporto.

Sono però esonerati veicoli e motoveicoli per cui è stata utilizzata un’agevolazione fiscale della Legge 104 per persone con disabilità. È quindi ancora possibile usufruire delle agevolazioni per l’acquisto d’auto e scooter elettrici per disabili.

Fino a quanto si può percepire al mese? 780 Euro. La somma è modulata, quindi chi ha reddito pari a 0 può ricevere fino a 780 Euro, mentre per chi ha reddito superiore a 0, il contributo sarà quantificato in modo che il beneficiario ottenga il totale di 780 Euro tra reddito proprio e reddito di cittadinanza.

Attenzione però. Dei 780 Euro, 280 sono per l’affitto, quindi chi vive in casa di proprietà potrà percepire solo 500 Euro. Chi invece paga il mutuo, avrà diritto a 500 Euro, più 150. L’assegno poi sale di 200 Euro per ogni componente della famiglia maggiorenne e di 100 Euro per i minorenni, fino ad un massimo di 1.050 Euro.

Come funziona? Il denaro viene trasferito su una carta elettronica ogni mese e va speso tutto entro il mese di competenza, non può essere riportato al mese successivo.  Ogni pagamento andrà fatto elettronicamente, così da essere tracciato. Si potrà prelevare solo un massimo di 100 Euro in contanti. Sono vietate spese non essenziali al sostentamento, quali sigarette, vacanze, acquisti online, gioco d’azzardo, servizi di streaming e dispositivi elettronici come telefonini e TV.

Avranno diritto al reddito di cittadinanza solamente quegli individui che adempiono a certi obblighi. Bisogna dimostrare di impegnarsi nella ricerca di un lavoro e aderire alle offerte formative e ai progetti utili per la comunità offerti dai Comuni di residenza per 8-16 ore la settimana.

Essenzialmente, chi percepisce il Reddito di Cittadinanza dovrà accettare un’offerta di lavoro. Per i primi 12 mesi, la prima offerta arriverà, al massimo, da 100km di distanza dalla propria residenza. Se questa viene respinta, la seconda può arrivare ad un raggio di 250km, e la terza da tutta Italia. Dopo 12 mesi, la prima offerta potrà arrivare fino da 250km, mentre la terza da tutta l’Italia. Trascorsi 18 mesi, tutte le offerte possono arrivare da tutta Italia. Per le persone con disabilità, le offerte non potranno mai superare i 250km di raggio. Chi rifiuta la terza offerta di lavoro, verrà escluso dal reddito di cittadinanza.

Sono esenti dal firmare il patto di lavoro e formazione coloro che hanno una disabilità che non consente l’accesso al mondo del lavoro, chi ha figli di età inferiore ai 3 anni e chi assiste un familiare non autosufficiente o con grave disabilità.

Per i nuclei familiari formati da una o più persone, tutte di età pari o superiore ai 67 anni, il Reddito di Cittadinanza prende il nome di Pensione di Cittadinanza. Questa misura è stata introdotta per contrastare la povertà delle persone anziane.

Quando si potrà fare domanda? Dal 6 Marzo 2019, online. Oppure dal 27 Aprile in modalità cartacea. Chi falsifica le informazioni sulla richiesta rischia da 2 a 6 anni di carcere.